RSA “Sole di Gallura”

RSA “Sole di Gallura”

“SOLE DI GALLURA“ Realtà, progetti e questioni aperte in Sardegna
di GIANFRANCO NIZZARDO * – LUCIA NOTARANGELO **

ANCHE IN SARDEGNA LE RESIDENZE SANITARIE ASSISTENZIALI DELLA REGIONE SONO STRUTTURE DESTINATE PRINCIPALMENTE A FARSI CARICO DI PERSONE ULTRA 65ENNI E/O DISABILI ADULTI, CHE NECESSITANO DI UN SUPPORTO SOCIO ASSISTENZIALE SPECIFICO E DI PRESTAZIONI MEDICO-SANITARIE, INFERMIERISTICHE, RIABILITATIVE E DI RECUPERO FUNZIONALE. L’ASSISTENZA FORNITA CONTEMPLA INTERVENTI DI TIPO SANITARI DI MEDIO LIVELLO, INTEGRATI AD UN LIVELLO ALTO DI ASSISTENZA TUTELARE ED ALBERGHIERA.

rsa1LA primaria funzione della RSA è di rispondere alla necessità di qualificare, in termini di efficacia ed efficienza, l’assistenza a soggetti che richiedono maggior carico assistenziale, non gestibili a domicilio, attraverso interventi mirati e personalizzati.
D’altro lato si propone come soluzione alternativa alla lunga ospedalizzazione, per il trattamento soprattutto di pazienti portatori di patologie geriatriche, neurologiche e neuropsichiatriche, stabilizzati clinicamente che però necessitano di un’assistenza sanitaria continua in regime di degenza post acuzie. Quest’ultimo ruolo non solo risponde al principio dell’appropriatezza della cura, ma determina anche notevoli benefici di ordine economico per il nostro Servizio Sanitario Nazionale.
Se a confronto si mettono infatti il costo di una giornata in lungo degenza ospedaliera, che varia fra i 700 e i 900 euro/giorno, con la retta giornaliera a carico della sanità per la degenza in RSA , che in Sardegna, a seconda dei livelli assistenziali, varia da 59 ai 138 euro. (A.15 – Linee di indirizzo in materia di Residenza Sanitaria Assistenziale e Centri Diurni Integrati – RAS del 2006), ben si comprendono i notevoli risparmi che ne conseguono. La RSA è quindi luogo di accoglienza e cura (presa in carico) di anziani e/o adulti    LA primaria funzione della RSA è di rispondere alla necessità di qualificare, in termini di efficacia ed efficienza, l’assistenza a soggetti che richiedono maggior carico assistenziale, non gestibili a domicilio, attraverso interventi mirati e personalizzati. D’altro lato si propone come soluzione alternativa alla lunga ospedalizzazione, per il trattamento soprattutto di pazienti portatori di patologie geriatriche, neurologiche e neuropsichiatriche, stabilizzati clinicamente che però necessitano di un’assistenza sanitaria continua in regime di degenza post acuzie. Quest’ultimo ruolo non solo risponde al principio dell’appropriatezza della cura, ma determina anche notevoli benefici di ordine economico per il nostro Servizio Sanitario Nazionale. Se a confronto si mettono infatti il costo di una giornata in lungo degenza ospedaliera, che varia fra i 700 e i 900 euro/giorno, con la retta con bisogni sanitari e assistenziali diversificati che richiedono la definizione di un “case mix” quali/quantitativo di consumo di risorse economiche riconducibile a due grandi tipologie: anziani con necessità di cura e riabilitazione per il reinserimento nella situazione residenziale precedente l’evento disabilitante e anziani ricoverati per cure continuative e protesiche (Linee guida della SIGG per le RSA).

La situazione delle RSA in Sardegna
Nel 2003, l’allora assessore regionale definì, per la Regione Sardegna, la programmazione di circa 4.500 posti letto di RSA da realizzare nei successivi tre anni. E questo al fine di rispondere al reale mutato fabbisogno della popolazione anziana che presentava, allora, parametri nettamente al di sotto rispetto alle altre Regioni d’Italia. Nel 2005, per 1000 anziani, la Regione Lombardia contava 27,6 posti letto; la media italiana si aggirava intorno agli 8,3 posti letto, mentre la Regione Sardegna era ferma a 4,1 posti letto (rapporto 2009 IRCCS-INRCA). Oggi , a distanza di 7 anni dalla prima programmazione in materia, si contano sulla carta poco più di 1400 posti letto in RSA (sito www.regione.sardegna.it), ma quelli effettivamente convenzionati e occupati sono meno di 1.000, distribuiti fra le attuali 19 RSA autorizzate.

rsa2Anziani, oggi e domani…
E’ risaputo che la popolazione regionale sarda contribuisce sensibilmente ad influenzare l’andamento demografico italiano, in cui le classi di età più anziane stanno aumentando percentualmente ad un ritmo più alto della crescita della popolazione anziana in generale. Fra il 1997 e il 2021 si è calcolato che gli ultra65enni italiani passeranno a più 32%, mentre gli ultra 80enni a più 78% (secondo stime ISTAT). Certo, le condizioni generali di vita attiva ed in salute sono migliorate come pure le aspettative di “lunga vita” ma, contemporaneamente, è stato anche dimostrato che non è diminuita la lunghezza del periodo medio di vita in condizione di disabilità medio/grave. Assistere un anziano dipendente di 90 anni, invece che di 60 anni, non è la stessa cosa, né dal punto di vista biologico, né da quello sociale e nemmeno in termini di costi per il Servizio Sanitario Nazionale . L’ospedale deve curare la fase acuta, le RSA si collocano come strutture intermedie per la cura della fase sub-acuta, per consentire poi, ove possibile, il rientro della persona anziana al proprio domicilio.

Il “Sole di Gallura”
La RSA “Sole di Gallura”, inserita nel contesto territoriale del nord-est Sardegna e situata al centro di Olbia, è operativa dall’aprile del 2004, con un trend evolutivo di costante incremento dei livelli di qualità. La struttura, che attualmente ospita circa 80 anziani, è un punto di riferimento territoriale sia per i servizi sociali che per i servizi sanitari nonché per l’ associazionismo più in generale. I cui valori si riassumono in questi propositi: “Amiamo pensare all’RSA come ad uno spazio di salute in cui ci si sente accolti e dove i volti sono familiari e le domande trovano risposte; in cui ci si sente a proprio agio e si trova lo stimolo ad affrontare i momenti difficili; in cui la professionalità si impregna di umanità e l’umanità delle figure professionali caratterizza gli interventi specialistici in modalità multi professionali, interdisciplinari con approccio olistico: la persona nella sua totalità al centro del piano di intervento”. La gestione della RSA, da agosto 2004, è in capo alla Cooperativa Sociale “La Fenice”, che ha iniziato nel 2006 e portato avanti con successo sino ad oggi il percorso di certificazione nel campo della qualità secondo lo standard internazionale UNI EN ISO 9001:2000 nell’ambito dei servizi socio-sanitari e assistenziali rivolti ad anziani e disabili e nella gestione di servizi destinati alla persona in genere. La metodologia operativa si avvale di principi guida di base che caratterizzano ogni approccio, servizio e intervento: eguaglianza, imparzialità, continuità, diritto di scelta, efficacia ed efficienza; e, in particolare, partecipazione che si concretizza attraverso la presenta e l’operatività del Comitato dei famigliari predisposto in logica di miglioramento continuo e strategico. Per la sua natura di “apertura al bisogno” e di “ascolto” nei confronti degli anziani fragili, la RSA “Sole di Gallura” si è messa a disposizione dei servizi istituzionali presenti nel territorio nella logica di farsi carico della persona/residente/utente nella sua completezza e complessità biologicofunzionale di cui sono parte integrante la sfera psico-affettiva, le relazioni e la storia personale. Tale presupposto, rafforzato da obbiettivi strategici e valori condivisi da tutta l’équipe multi-professionale, permette di definire Programmi Assistenziali Individualizzati mirati ed effettivamente rispondenti al bisogno della singola persona.
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Il lavoro per progetti
I PAI a valenza riabilitativa o di mantenimento, nonché di riduzione e/o rallentamento degli sviluppi involutivi della patologia, sono attivati sulla base di valutazioni multidimensionali con progetti di intervento che permettono di intervenire sull’area compromessa con azioni mirate e diversificate in termini quantitativi e qualitativi. Così, ad esempio, la riabilitazione funzionale di un arto non è trattata solo a livello di intervento fisioterapico o farmacologico sulla funzione compromessa, ma la progettualità messa in campo interessa invece la persona nella sua globalità in tutte le azioni della vita quotidiana, con il coinvolgimento diretto di tutte le figure professionali operanti presso la struttura, compreso il supporto dei volontari ed il coinvolgimento in prima persona dei familiari. Le prime indicazioni sugli interventi da effettuarsi alla persona neo inserita giungono tramite verbale di inserimento dell’Unità di Valutazione Territoriale, organismo multiprofessionale dell’ASL di riferimento. Il personale interno, facente parte dell’Unita di Valutazione Interna (direttore di struttura, geriatra, assistente sociale, psicologa, educatrice, infermiere, OSS, responsabile di nucleo), si incontra in momenti strutturati una volta alla settimana per definire le modalità di accoglimento e la valutazione intermedia o definitiva dei PAI. In tale occasione vengono attivati i progetti condivisi con l’utente e con il familiare. Tali progetti vengono poi esplicitati al personale al fine di promuovere idonei interventi univoci ed integrati a livello assistenziale e sanitario. Ciascun progetto costantemente monitorizzato viene rivalutato periodicamente e quindi riprogrammato con le opportune modifiche.
La metodologia utilizzata parte dall’utilizzo di schede di Valutazione Multi Dimensionale di standard europeo in parte già definite dall’ASL, in parte rese necessarie della patologia trattata. Vengono inoltre utilizzati moduli di registrazione testati e validati al fine di rendere il percorso progettuale condiviso , verificabile in qualsiasi momento e soprattutto il più oggettivo possibile. Periodicamente ed in concomitanza con lo scadere dei verbali di inserimento, l’UVT è presente presso la struttura per verificare i PAI attivati, il livello assistenziale dell’utente in quel determinato momento e la situazione socio sanitaria relativa alla risoluzione del problema, alla stabilizzazione o all’eventuale involuzione dello stesso. A seguito di questo confronto si definisce, insieme all’UVI, la dimissione o la proroga dell’inserimento

La complessità assistenziale
rsa5 L’aumentata incidenza e prevalenza di malattie croniche e degenerative, e di disabilità in età senile, l’incremento di estrema vulnerabilità dei nuovi anziani, la varietà di tipologia di intervento richiesta, la presenza in un unico individuo di comorbilità complesse e di polifarmacoterapia, ci portano a promuovere una nuova realtà assistenziale che si prefigge lo scopo di migliorare le condizioni di vita di ogni individuo di cui si ha presa in carico. Molto spesso, non potendo definire progetti riabilitativi per ovvie implicazioni clinico-sanitarie dettate dalla patologia di cui la persona è affetta, si interviene sul creare una qualità di vita più umana e personalizzata, carica di elementi sociali, affettivi e utilizzando in modo fruttuoso le capacità residue. In questo processo di assistenza, sia di tipo riabilitativo che di mantenimento, intervengono fattori che concorrono a rendere complesso l’intervento e a condizionare fortemente i carichi di lavoro e la gestione delle risorse umane. Per far questo è quindi indispensabile trovare il giusto equilibrio fra le diverse variabili al di là della mera applicazione degli standard regionali in materia di gestione delle risorse umane. Il nostro costante obbiettivo è sempre quello di valutare attentamente il bisogno  definire un approccio orientato all’autonomia dell’utente affinché si definisca una risposta appropriata e concretamente realizzabile. Per fare ciò occorre quindi , come sopra esposto, valutare la patologia dell’utente, la gravità, il suo livello di dipendenza e per quali funzioni, il tempo necessario per ciascuna delle operazioni, gli strumenti e le tecnologie necessarie, le competenze professionali necessarie e il livello di formazione; quindi si procede con l’ottimizzazione delle risorse, con la rivalutazione del chi fa e che cosa, tempi e modalità. Nell’affrontare “creativamente” ma professionalmente la complessità assistenziale ogni risorsa umana risulta efficace se idoneamente preparata, supportata, stimolata e motivata.

Apertura al territorio
La RSA“Sole di Gallura” si configura come un’organizzazione strettamente collegata ai servizi presenti sul territorio (sociali, domiciliari, sanitari, ecc.) e come una realtà sociale aperta e dinamica che oramai rappresenta una realtà insostituibile del nostro tessuto sociale sia per i servizi che svolge sia per il ruolo di collante sociale e di partecipazione alla programmazione pubblica delle politiche sociali che gli è ampiamente riconosciuto dalle istituzioni (PLUS Olbia-Tempio). La struttura, infatti, ospita ad oggi varie associazioni, impegnate in differenti settori socio assistenziali, alle quali la cooperativa “La Fenice” ha dato la possibilità di avere una sede operativa come punto di riferimento strutturale e con le quali collabora attivando progettualità e percorsi interni ed esterni di sinergia e collaborazione: A.V.O.; Soccorso Sardo; A.C.A.T.; Associazione Alzheimer Olbia; Genesys; Cooperativa ONLUS Sa Domu; Consorzio Imprese di Comunità ONLUS. Alcune tra queste, nello specifico Soccorso Sardo e Associazione Volontari Ospedalieri (AVO), oltre che svolgere la loro attività all’esterno, collaborano attivamente con il personale della nostra RSA offrendo un importante contributo nell’assistenza agli ospiti residenti.

rsa6Tipologia di utenti
La RSA “Sole di Gallura” ospita, temporaneamente o permanentemente, in linea con quanto previsto dalla normativa regionale vigente in materia, persone anziane e adulti in condizione di non autosufficienza parziale o totale e con un alto livello di fragilità. In particolare, le problematiche di competenza della RSA possono essere riferite a persone con:

• problemi fisici (ortopedici in fase di stabilizzazione dopo episodio acuto, dopo fratture, interventi di protesi, ecc.; neurologici in fase di stabilizzazione dopo episodio acuto di ictus cerebrale, lesioni neurologiche traumatiche o neurochirurgiche, malattie degenerative del sistema nervoso, ecc.; broncopneumopatici in fase di stabilizzazione dopo episodio acuto, interventi di lobectomia, interventi di pneumonectomia, ecc.; cardiologici in fase di stabilizzazione dopo episodio acuto, dopo infarto del miocardio, angina pectoris, scompenso cardiaco, ecc.; polipatologici in pazienti provenienti dall’ospedale dopo un evento acuto, ma in fase di stabilizzazione o in precedenza seguiti in Assistenza Domiciliare Integrata con aggravamento del quadro clinico; affetti da sindrome ipocinetica); • problemi psichici (demenze ivi comprese quelle senili; patologie psichiatriche stabilizzate in cui predomini una disabilità derivante da comorbilità di tipo internistico/geriatrico); • problemi sociali (esigenza di temporaneo sollievo per i familiari e/o per le persone che si prendono cura dell’assistito non autosufficiente o dove il contesto socioambientale sia temporaneamente compromesso e comunque tale da impedire l’assistenza a domicilio della persona non autosufficiente); • problemi globali (esigenza di cure palliative in malati oncologici o in altri malati terminali; pazienti con necessità di assistenza sanitaria ad alta intensività non ospedaliera).

I servizi offerti
Nell’intento di assolvere al meglio alle sue funzioni e nell’ottica di un approccio unitario e globale all’ospite, la RSA “Sole di Gallura” garantisce una serie di servizi:
Assistenza sanitaria. Assistenza medica generale (assistenza sanitaria di base con livelli di intervento sanitario di mediabassa intensità erogata dal medico di struttura) e specialistica (consulenze geriatriche, neurologiche, fisiatriche, cardiologiche e prestazioni di diagnostica strumentale e di laboratorio, necessarie alla formulazione e alla verifica del Piano Assistenziale Individuale dell’ospite per la gestione e il monitoraggio delle sue patologie di base) correlate alla tipologia e allo stato di gravità degli ospiti. L’erogazione dell’assistenza medica generale non comporta la cancellazione dell’ospite dall’elenco del proprio medico di medicina generale; assistenza infermieristica garantita nell’arco delle 24 ore; assistenza riabilitativa: prestazioni fisioterapiche e di riabilitazione neuromotoria finalizzate al miglioramento/mantenimento/consolidam ento delle abilità acquisite; assistenza psicologica: supporto socio-relazionale individuale; consulenza e controllo dietologico; assistenza farmaceutica (riferita all’erogazione delle specialità medicinali, farmaci generici e prodotti galenici relativi alle patologie presentate dal soggetto ospite e all’erogazione dei dispositivi e del materiale di consumo necessari alla somministrazione dei medicinali) e assistenza protesica e integrativa (ausili per stomie, ausili per prevenzione e trattamento lesioni cutanee, cateteri vescicali ed esterni, presidi per l’incontinenza).
Assistenza sociale. Assistenza alla persona e di tipo tutelare (per lo svolgimento delle attività della vita quotidiana in vista del mantenimento/miglioramento del grado di autonomia della persona); riattivazione psico-sociale (svolta attraverso attività di animazione ludicoricreativa in vista del mantenimento/miglioramento delle capacità cognitive e mediante integrazione e raccordo con l’ambiente familiare e sociale di origine).
Assistenza alberghiera. Risponde alle esigenze di vitto, alloggio, igiene degli ambienti e lavaggio della biancheria con esclusione dell’abbigliamento (servizio aggiuntivo).
Assistenza religiosa. Supporto spirituale e funzioni religiose quotidiane celebrate nella cappella dell’RSA.
Supporto alla famiglia. Costituzione di un comitato famigliari e ospiti, supporto relazionale all’interno di gruppi di auto e mutuo aiuto.


Conclusioni

La Residenza Sanitaria Assistenziale di Olbia “Sole di Gallura” per le sue caratteristiche di presidio “extra ospedaliero”, per la flessibilità e l’elevata capacità di adattamento al territorio, per la varietà di professionalità operative in prima linea, per la condivisione di vita di ospiti e familiari, per l’esperienza in itinere di questi ultimi 6 anni… rinnova la scommessa di continuare a operare con impegno volto al miglioramento continuo e con lo scopo di garantire sempre maggiori livelli di qualità per i propri anziani.

 

*Presidente Cooperativa La Fenice, gestore RSA “Sole di Gallura” **Responsabile Qualità RSA “Sole di Gallura”